HomeGenovaCronacaDisabilità, Genova Inclusiva: DDL Caregiver misura che non crea diritti

Disabilità, Genova Inclusiva: DDL Caregiver misura che non crea diritti

Marco Macrì genova inclusivaGenova – “Il disegno di Legge “Caregiver” crea consenso ma di certo non crea diritti”. Lo denuncia Genova Inclusiva, associazione che riunisce le famiglie con persone disabili e ne difende i diritti.
“Il governo e la Ministra per le Disabilità – spiega Marco Macrì, portavoce di Genova Inclusiva – presentano il DDL Caregiver come una svolta storica. Non lo è. È, nella forma attuale, una misura profondamente insufficiente, costruita più per produrre titoli sui giornali che per migliorare la vita reale di milioni di famiglie”.
“I requisiti economici fissati dal testo – spiega ancora Macrì – come il reddito massimo di 3.000 euro annui e ISEE non superiore a 15.000 euro, sono talmente restrittivi da trasformare il diritto in una lotteria per pochissimi. Secondo le stime, i beneficiari saranno circa 50.000 persone”.
Nel frattempo, secondo quanto denuncia Genova Inclusiva – in Italia ci sono almeno 7–8 milioni di caregiver familiari che garantiscono ogni giorno, gratuitamente, ciò che lo Stato non offre: assistenza, cura, sorveglianza continua, supporto emotivo, organizzazione di terapie, spesso rinunciando al lavoro e a qualsiasi prospettiva di autonomia economica.
“Questa legge – prosegue Macrì – così come è stata presentata, non riconosce il caregiver come un lavoratore sociale. Lo seleziona come un indigente. Se riesci a sopravvivere un po’ meglio della soglia di miseria assoluta, sei fuori. Se ti sei indebitato per pagare terapisti e assistenti, sei fuori. Se provi a lavorare qualche ora per non sprofondare, sei fuori. È una norma che non solleva il carico di cura: lo certifica come un problema privato”.
Inoltre, secondo Genova Inclusiva con una mano, “distribuisce qualche sussidio simbolico, mentre con l’altra mantiene intatto il sistema che scarica tutto sulle famiglie. Questo non è welfare. È una politica di facciata”.
Secondo l’associazione di tutela delle famiglie con persone disabili il DDL caregiver non affronta i nodi veri che sono: l’assenza di servizi domiciliari diffusi, la mancanza di sostituzione del caregiver, nessuna copertura previdenziale reale, nessun riconoscimento del lavoro di cura come lavoro vero e proprio.
“In compenso – denuncia ancora Marco Macrì – crea una narrazione: “lo Stato c’è”. Ma c’è solo per chi è abbastanza povero da non poter più protestare. Una legge che esclude milioni di persone mentre proclama di tutelarle non è una riforma. È una presa in giro istituzionale, pagata con denaro pubblico e con la vita delle famiglie. E le famiglie, di slogan, sono piene. Di aiuto vero, no”.