
Genova – In primo grado era stato condannato a sei anni di reclusione per violenza sessuale su una minorenne ma in Corte di Appello la sentenza è stata ribaltata. E’ destinata a far discutere la sentenza che assolve, ribaltando il verdetto di primo grado, il cantante 30enne accusato da una ragazza di appena 16 anni di essere stata violentata a margine di un concerto al Porto Antico di Genova.
La giovane aveva denunciato l’aggressore subito dopo la presunta aggressione che sarebbe avvenuta in uno squallido angolo della struttura turistica genovese.
La ragazza aveva chiamato tra le lacrime il fidanzato e gli amici raccontando che il cantante, idolo dei giovani sudamericani e noto per il genere musicale “esplicito” importato dalla Jamaica l’aveva costretta ad atti sessuali trattenendola per le braccia dopo averla convinta a seguirlo in una zona appartata per “parlare”.
La vicenda era emersa a seguito del fermo dell’uomo e aveva fatto scalpore per la gravità delle accuse.
Secondo la ricostruzione fatta agli inquirenti dalla ragazza, i due si erano conosciuti ad un altro concerto e poi si erano scambiati messaggi sulle chat di messaggistica e quando la giovane si è presentata al secondo evento, al Porto Antico, nel luglio 2023, tra i due era nata una conversazione alla presenza della migliore amica di lei.
Con la scusa di fare quattro chiacchiere in un posto più tranquillo i due si erano diretti prima verso il bagno del Porto Antico, dove però erano stati allontanati da una addetta.
Lasciata l’amica la ragazza ha seguito l’uomo in una zona meno frequentata dell’area e qui, dietro un tendone, le intenzioni del cantante si sarebbero palesate con una vera e propria aggressione sessuale che ha visto soccombere la giovane, immobilizzata per le braccia e costretta a subire un rapporto sessuale.
Appena si è ripresa dallo choc la ragazza ha chiamato in lacrime il fidanzato e gli amici e ha raccontato quello che era avvenuto e poi, giunta al pronto soccorso, i medici avevano confermato la violenza.
L’uomo, indagato, era finito a processo ma ha sempre rivendicato la consensualità di quanto avvenuto ma era stato condannato a sei anni di reclusione.
Continuando a proclamarsi innocente aveva presentato Appello e la sentenza gli ha dato ragione sovvertendo il primo grado.
Gli avvocati della famiglia della ragazza attenderanno il deposito della sentenza per decidere se ricorrere in Cassazione.























