Liguria – Niente modifiche degli orari dei servizi Freccia senza consultazione della Regione Liguria. L’assessore ai Trasporti Marco Scajola risponde con fermezza alla notizia di modifiche in arrivo per gli orari dei treni Freccia in Liguria, a partire dal 2 marzo.
L’assessore regionale “fa la voce grossa” pretendendo che Trenitalia si consulti con Regione Liguria prima di modificare l’attuale servizio.
“Non accettiamo decisioni calate dall’alto sul nostro territorio – ha scritto Scajola – Quanto imposto, senza alcuna consultazione da parte di Trenitalia nazionale, sui servizi Freccia, a partire dal 2 marzo, è intollerabile. Al di là delle scelte commerciali e dei cambiamenti di orario dovuti ai necessari cantieri infrastrutturali, vanno tutelati e rispettati i lavoratori e gli studenti, che non possono permettersi di subire provvedimenti del genere con pesanti conseguenze dirette sulla loro quotidianità”.
Secondo l’assessore ai Trasporti infatti, “le modifiche di orario di alcuni treni in fascia pendolare del mattino non permetteranno a tante persone di arrivare puntualmente a destinazione, obbligandole a chiedere permessi o ad anticipare ulteriormente la sveglia”.
Scajola definisce “scelta scellerata” quella di invertire il FA 8551 e il FB 8605, considerando che i servizi Frecciargento non sono utilizzabili con la Carta Tutto Treno già acquistata dai pendolari, e per la possibile sospensione, dal Frecciarossa 8623, della fermata di Sarzana oggetto di uno specifico accordo siglato a dicembre”.
Si esprime così l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola in merito a quanto emerso oggi, e non comunicato da Trenitalia nazionale a Regione Liguria, sulle modifiche di orario dei servizi Freccia nel levante ligure, a partire dal 2 marzo.
“Una volta venuto a conoscenza, grazie alle segnalazioni ricevute, di quanto previsto – ha spiegato Scajola – ho immediatamente scritto per chiedere spiegazioni all’amministratore delegato di Trenitalia Giampiero Strisciuglio e al Ministero dei Trasporti – prosegue l’assessore Scajola-. Vogliamo sapere le motivazioni che hanno spinto Trenitalia a questa decisione fortemente penalizzante, le sue tempistiche precise e avere garanzie sul ripristino degli attuali servizi e sul fatto che non si ripetano episodi del genere che, ribadisco, non accettiamo in alcun modo. Regione Liguria si impegna, infatti, quotidianamente per tutelare chi sceglie il treno come mezzo di trasporto e pretende che l’azienda ferroviaria faccia altrettanto, esigiamo risposte certe e chiare e rispetto verso il nostro territorio”.























