Sanremo (Imperia) – E’ stata condannata per adulterio e rischia di perdere l’affidamento della bambina Nessy Guerra, la donna che da due anni è “prigioniera” in Egitto da dove non può partire per non perdere la figlia, nata dal matrimonio con un cittadino italiano con origini egiziane.
La brutta sorpresa è arrivata ieri, con la condanna per il reato di adulterio – che in Italia non esiste – inflitta da un tribunale egiziano che per altre due volte l’aveva invece prosciolta.
Per Nessy Guerra potrebbero aprirsi le porte del carcere, dove è già finita la prima volta ch il marito ha cercato di farla condannare, nel tentativo di bloccare la fuga della donna e della figlia.
Di fatto ha una decina di giorni per pagare una multa e per fare ricorso contro la condanna ma il timore più grande è per l’udienza che, ad aprile, deciderà del futuro della figlia, che potrebbe essere affidata in via definitiva al padre, proprio a causa della condanna.
Dal suo rifugio in Egitto, Nessy Guerra continua a chiedere aiuto alle autorità italiane, al ministro degli Esteri Antonio Tajani e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “madre e italiana” come ha detto il padre di Nessy, che può capire il dolore di una mamma che rischia di perdere la propria figlia.
Da due anni, infatti, Nessy Guerra fugge dal marito che l’ha picchiata e più volte minacciata di morte e che la trasmissione Chi l’ha visto ha documentato attraversare una fase di misticismo para-religioso che induce a temere per la sicurezza della bambina e della madre.
Da due anni Nessy Guerra chiede al Governo italiano di intervenire per consentirle di lasciare l’Egitto con la figlioletta che, essendo nata da due cittadini italiani (anche il padre lo è essendo nato da una madre italiana) ricade sotto la giurisdizione italiana e non quella egiziana sebbene nata nel Paese.
La vicenda era iniziata tre anni fa quando l’uomo ha convinto la donna a recarsi in Egitto per questioni di lavoro mentre poi si è scoperto che su di lui pendeva una condanna definitiva per violenze e stalking ai danni di un’altra ragazza genovese con la quale aveva avuto una relazione conclusa tra denunce e processi.
In Egitto è nata la figlia dei due ma dopo poco l’uomo si sarebbe “radicalizzato” divenendo più duro con la moglie e intransigente con usi e costumi italiani.
La coppia è andata in crisi e quando lui ha iniziato a comportarsi in modo violento, Nessy Guerra ha deciso di fuggire e nascondersi, aiutata dai genitori giunti dall’Italia.
Ma poiché il marito non autorizza l’espatrio, la figlioletta non può lasciare l’Egitto e madre e figlia sono costrette a cambiare spesso casa e nascondiglio e, di fatto, a vivere come rifugiate e nel terrore di aggressioni e del rapimento della piccola.
Ora, con la condanna per adulterio, Nessy Guerra rischia concretamente di perdere definitivamente la figlia e torna a lanciare appelli, sui social e nelle trasmissioni Tv, per chiedere al Governo italiano di intervenire politicamente per salvare madre e figlia.





















