Ceriale (Savona) – “Nessuna proroga delle concessioni per gli stabilimenti balneari”. Il TAR della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza anche sulle spiagge di Ceriale ed ha annullato la delibera del Comune che “allungava” le concessioni, dichiarandola “nulla”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria cancella, una dopo l’altra, le delibere comunali del savonese e conferma il principio secondo cui, in assenza di nuovi bandi e gare, le spiagge sono “libere” e nessuno ha il diritto di chiuderle o di impedire l’accesso anche se al momento esistono degli stabilimenti.
In attesa che i Comuni diano il via alle gare per l’assegnazione, dopo Pietra Ligure e Laigueglia, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha “cancellato” anche il tentativo di Ceriale di prolungare le concessioni e, verosimilmente, proseguirà su questa strada in tutta la Liguria.
La corsa contro il tempo è partita da mesi ed entro il giugno 2026 le concesisoni andranno rimesse in bando di Gara con la possibilità di chiunque di presentare offerte vincolanti.
La stagione inizia ufficialmente il prossimo 15 maggio e per allora potrebbero non essere ancora state assegnate alcune concessioni.
In tal caso, a norma di Legge europea, le spiagge non assegnate saranno libere sino ad affidamento e chiunque impedisca l’accesso potrà essere denunciato.
Comitati di Cittadini ed Associazioni si preparano alla battaglia e a controllare che venga rispettata la norma che prevede una percentuale di spiaggia davvero “libera” per ogni Comune e calcolata sulle superfici effettivamente adibite a spiagge e non, genericamente, alla costa che, specie in Liguria, a tratti è inaccessibile ai bagnanti.

























