A gettare i riflettori su questa vicenda sono stati i Carabinieri, che insospettiti da alcune intercettazioni ambientali hanno scoperto come la madre della 13enne prendesse in prima persona contatto con i clienti della figlia spingendola poi a offrire prestazioni sessuali a pagamento.
Sono stati dunque due gli arresti dei militari dei Carabinieri, i quali hanno accusato la donna di favoreggiamento e organizzazione della prostituzione minorile e di concorso nel non aver fatto nulla per impedire che il reato si perpetrasse. Le stesse accuse sono state rivolte al 62enne, anch’egli finito in manette.