Genova – Scontro a distanza tra organizzatori della manifestazione per la proposta di legge sulla Remigrazione che è stata organizzata nel capoluogo ligure per venerdì 13 febbraio ma ancora senza una sede nota e i gruppi antifascisti che hanno organizzato la Semana Santa Antifascista per protestare contro il presidio e la permanenza di una associazione di estrema destra nel quartiere della Foce.
Il comitato Remigrazione e Riconquista conferma il proprio proposito di aprire uno stand in pubblica piazza (al momento segreta) per presentare anche nel capoluogo ligure la proposta di Legge che ha scatenato la forte risposta del centro sinistra in Parlamento e il movimento di Genova Antifascista conferma le iniziative ma soprattutto il nuovo presidio di protesta in piazza Alimonda, previsto per sabato 14 febbraio, a partire dalle ore 18.
Lo scontro si manifesta soprattutto sui social dove il comitato proponente la legge per la remigrazione, vicino a CasaPound e alla estrema destra italiana, scrive che l’evento del 13 febbraio “non è una provocazione ma l’affermazione di un principio: non possono esistere città ostaggio dei centri sociali e di uno stantio antifascismo, luoghi dove non ci è consentito parlare”.
La decisione di presentare l’iniziativa nelle piazze italiane deriverebbe, secondo quanto riferito dagli organizzatori dalle “polemiche sulla conferenza stampa vietata alla Camera dei Deputati”.
L’iniziativa si terrà il prossimo venerdì 13 febbraio e vedrà la partecipazione del presidente Luca Marsella, del vicepresidente Salvatore Ferrara e di esponenti locali del Comitato. “La nostra proposta – spiega Marsella – è attuabile, concreta, legittima. È soprattutto sostenuta da tantissimi italiani che vogliono rialzare la testa: in pochissimi giorni la raccolta firme on line ha raggiunto oltre i 100mila sottoscrittori doppiando la quantità necessaria per portare la legge in Parlamento. Abbiamo tutto il diritto di manifestare, di organizzare raccolte firme e presentazioni in ogni città d’Italia, Genova compresa.”
Gli organizzatori hanno anche spiegato che “il luogo del presidio verrà comunicato a breve”
Una decisione che potrebbe essere motivata da comprensibili motivi di sicurezza.
Sul fronte opposto, in tutti i sensi, il movimento Genova Antifascista che ha organizzato in questi giorni la “Semana Santa Antifa” confermando di voler tornare in piazza, in presidio contro le derive dell’ultra destra e contro la presenza di una sede di una associazione definita “di ispirazione fascista” nel quartiere della Foce.
Una mobilitazione che, assicurano gli organizzatori, proseguirà sino alla chiusura della sede genovese.
Intanto, sui social, il confronto si fa più duro e in un post pubblicato sulla pagina Facebook di Genova Antifascista si legge:
“Segretezza, info in privato, comunicati sensazionalistici. Vi ridicolizzate talmente bene da soli che ci viene difficile essere altrettanto efficaci. La stessa storia di sempre, non potete fare nulla in casa “vostra” perché non avete legittimità, non potete farlo in strada o in piazza perché sapete benissimo che il comitato di accoglienza non lo troverete e che a Genova non si passeggia, la soluzione come sempre è a pagamento. Solito hotel? Solita casa del fascio? solito viale blindato e ben lontano dai quartieri popolari?
I titoli dei giornali e i commenti sono già tutto un programma, previsione di guerriglia, tensioni, scontri è il giochino del momento, è solo la misera strategia del governo.
Tensione e repressione. Presupposti ideali per rinchiuderci tutti. I nostri tempi, le nostre risposte, le nostre modalità le dettiamo noi non certo un manipolo di buffoni disperati che si giocano la carta della provocazione perché non hanno nulla in mano.
Dove saremo il 13 lo sanno tutti, davanti a quel cippo dove tutti gli anni fate la vostra cazzo di parata tra blindati e camionette, in quel quartiere che come tanti altri vi ha respinto, noi non ci nascondiamo e non lo diciamo all’ultimo ed in privato.
Dove saremo il 14 anche non è un segreto, saremo alla Foce, davanti alla vostra sede, e continueremo ad essere lì ogni weekend se necessario, fino a che non remigrerete nelle fogne. Se ci saranno novità lo diremo, nessun segreto statene certi”.























