Moody presidio chiusuraGenova – Nulla di fatto per i dipendenti del Moody che venerdì 28 febbraio torneranno a manifestare in piazza con un presidio di protesta. Appuntamento dalle 9 in piazza Piccapietra per i 26 dipendenti del Moody che attendono con sempre maggiore frustrazione un segnale concreto da parte di Regione e Comune per la complessa vicenda della chiusura del locale ed il trasferimento del personale nelle altre sedi del gruppo della ristorazione.
I lavoratori, sostenuti dai sindacati, denunciano il “nulla di fatto” nonostante gli impegni e le iniziative del Comune e della Regione che hanno più volte convocato le parti per cercare una soluzione.
I lavoratori sono stati trasferiti e non essendosi presentati al nuovo posto di lavoro sono virtualmente licenziabili anche se sarebbe stato possibile far scattare la cassa integrazione ed i meccanismi di tutela per salvare, almeno in parte, il reddito.
Una vicenda complessa che potrebbe sbloccarsi solo con la definizione del “nodo” legale della proprietà dei locali che resta in mano alla famiglia coinvolta nel crack del Qui Group in attesa di una decisione dei giudici.
L’udienza attesa per fine febbraio, infatti è stata rinviata a marzo e certamente questo non aiuta a velocizzare la ricerca di una soluzione per i lavoratori che hanno deciso di mobilitarsi con una protesta in piazza.
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