Isola del Cantone (Genova) – Indagini in corso per l’incidente aereo avvenuto ieri pomeriggio in località Montessoro, sulle alture di Isola del Cantone, costato la vita al a Riccardo Muci, 38 anni, sovrintendente della polizia in servizio a Roma e l’istruttore di volo Giuseppe Gabbi di 64 anni.
In particolare si indaga per accertare come mai i due stessero volando su un ultraleggero sprovvisto di attrezzature per il volo strumentale, necessari per voli in condizioni di visibilità ridotta o notturna, in una zona completamente avvolta dalle nuvole e dalla nebbia.
L’istruttore, molto noto e certamente qualificato, non poteva non sapere infatti, che quelle condizioni non erano adatte al tipo di velivolo come testimoniato ai Media da addetti ai lavori accorsi sul luogo del disastro.
Sono stati i residenti di Montessoro ad allertare per primi i soccorsi dopo aver visto il velivolo che volava radente, poco sopra le cime degli alberi, probabilmente per cercare di vedere meglio o forse per un guasto.
Il mezzo aereo si è schiantato poco dopo in un tratto di bosco e subito dopo si è incendiato. Le due persone a bordo sono decedute sul colpo.
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e le ambulanze del 118 ma per i due occupanti il velivolo ultraleggero di ultimo modello, non c’era più nulla da fare.
Spente le fiamme si è potuto solo recuperare i corpi e trasportarli in obitorio a disposizione del medico legale che quasi certamente verrà incaricato delle autopsie dal magistrato che si occupa del caso.
Riccardo Muci e Giuseppe Gabbi stavano trasferendo l’ultraleggero da Mazzè, in provincia di Torino verso Sutri, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Un volo quasi certamente fatto “a tappe” ma che si è fermato in modo tragico al passaggio tra il Piemonte e la Liguria in condizioni meteo proibitive. Nella stessa zona, sul MonteCanne, un elicottero era precipitato sempre a causa di nebbia e maltempo, nel 1975 e moltissimi esperti esprimono perplessità sul volo con quelle condizioni di scarsa visibilità, con le nuvole ad avvolgere le cime delle montagne.
Il sovrintendente Muci era stato premiato dal presidente della Repubblica Mattarella per il suo intervento sul luogo di un terribile incidente alle porte di Bologna, con un incendio divampato sull’autostrada. L’agente aveva fermato il traffico per evitare che altri mezzi restassero coinvolti ed era stato investito da una esplosione che gli aveva provocato gravi ustioni sul corpo. L’uomo lascia moglie e una bambina piccola.
Giuseppe Gabbi era un istruttore di volo qualificato e piuttosto noto nel settore ed aveva indubbiamente l’esperienza necessaria per condurre il velivolo da Torino sino a Viterbo ed è quindi ancora meno comprensibile la scelta di volare con problemi di visibilità.
Saranno le indagini ad accertare cosa sia realmente accaduto e se ci siano stati altri problemi al momento non ancora emersi.
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