Varese Ligure (La Spezia) – Ritrovato, sul fondo del fiume Vara il telefono cellulare di Ombretta Bresciani, la donna di 53 anni ritrovata ormai cadavere in località San Pietro Vara, nel comune di Varese Ligure, a breve distanza dal punto dove oggi è stato ripescato il suo apparecchio. Un rinvenimento che potrebbe dare una svolta alle indagini visto che il mancato ritrovamento aveva lasciato aperti sospetti sul decesso della donna, al momento ancora poco chiaro.
L’analisi dei tabulati e dei messaggi potrebbe portare alla chiave per la soluzione del mistero della morte di Ombretta visto che, al momento, si indaga a 360 gradi.
L’autopsia ha escluso segni evidenti di violenza sul corpo della donna ma non ha individuato neppure segni che possano far pensare che la morte sia avvenuta a seguito di un malore.
In attesa del referto sugli esami su possibili intossicazioni o avvelenamenti resta no aperte le piste del gesto volontario, cui non credono amici e parenti o quella di un incidente.
La donna era scomparsa la notte del 17 novembre e dopo ricerche lungo il fiume Vara era stato trovato il suo cadavere poco lontano dall’abitazione dove la donna si ritirava nel tempo libero. L’abbigliamento leggero per camminare all’aperto e l’assenza delle scarpe ha subito suscitato alcuni sospetti sulle cause accidentali.
La scomparsa del telefono cellulare, che non era stato trovato tra gli indumenti aveva suscitato altri dubbi che ora potranno essere sciolti visto che la tecnologia consente di recuperare il contenuto della memoria ma anche i tabulati delle ultime chiamate e il contenuto di messaggi inviati e ricevuti.
La donna aveva trascorso la serata con amici di una associazione religiosa che pratica la preghiera e la meditazione e poi sarebbe rientrata a casa, apparentemente senza problemi e serena.
La sera stessa è però scomparsa e il giorno seguente Ombretta Bresciani è stata trovata ormai morta.
Come e perché sia uscita dalla sua abitazione è un mistero al momento.
Gli inquirenti stanno ascoltando amici e parenti e i familiari più stretti della donna, che lavorava come cuoca nel ristorante del figlio, a Massa, non credono all’ipotesi del suicidio.
Ombretta Bresciani non mostrava segni di turbamento o depressione ed era recentemente diventata nonna.
Alcuni anni fa, durante un periodo delicato, si era ritirata nella casa di San Pietro Vara, avvicinandosi ad una comunità di preghiera che aveva frequentato con assiduità e nella quale aveva diversi amici.























