Genova – Ancora una palma che cade dove passano le persone e ancora pericolo per i pedoni a causa di piante non adeguatamente curate. Paura questa mattina, a Nervi, nella centralissima e frequentatissima via delle Palme dove un grosso pezzo della copertura verde di una palma è caduto da un’altezza di una decina di metri abbattendosi a terra proprio accanto ad un bar che di solito è frequentatissimo e che invece fortunatamente era chiuso.
Uno schianto causato da una infestazione da larve di punteruolo rosso che stanno devastando le piante del tipo palma in tutto il Mediterraneo laddove non si interviene con cure che hanno dimostrato la loro efficacia.
Un crollo che avrebbe potuto portare nuovi lutti come quello avvenuto in piazza Paolo da Novi, alla Foce, in cui ha perso la vita Francesca Testino, travolta dalla caduta di una grossa palma. La tragedia, del marzo 2025 era stata causata dal cedimento dell’apparato radicale e sul caso è stata aperta una indagine che vede diversi indagati per il sospetto di una falla nei controlli e nella manutenzione.
Il cedimento di oggi, invece, sembra invece causato da una infestazione del temibile punteruolo rosso, un insetto che pian piano sta invadendo tutto la zona del Mediterraneo, anche favorito dai cambiamenti climatici, e che uccide le palme deponendo le uova tra la chioma. Le larve, lunghe anche qualche centimetro, scavano gallerie nel tessuto vivo delle piante causando l’indebilimento e la morte.
Una infestazione che, da tempo, viene combattuta con la “fitoterapia” ovvero l’uso di sostanze antiparassitarie che vengono iniettate nel tronco delle piante con una sorta di iniezione. Il trattamento viene usato in alcune ville vicine al luogo della caduta e che sono le uniche ad avere ancora esemplari in piena salute mentre tutto attorno stanno morendo una dopo l’altra tutte le piante.
In questo caso, però, la pianta è presente su uno spazio pubblico, di passaggio anche piuttosto sostenuto e la caduta avrebbe potuto uccidere qualcuno o causare comunque lesioni anche molto gravi.
Sulla vicenda è intervenuta Aster che opera sul verde pubblico per conto del Comune di Genova e che conferma l’infestazione da punteruolo rosso.
“In merito alla caduta della palma avvenuta in piazza Sciolla in mattinata – scrive Aster si precisa che la pianta presentava una grave infestazione interna da punteruolo rosso. All’interno della testa della palma erano infatti presenti numerose larve, visibili anche a terra dopo il crollo. La palma era stata oggetto di interventi di pulizia recenti ed era inserita nei programmi di monitoraggio periodico, effettuati secondo i protocolli in vigore.
L’infestazione si è sviluppata in modo non visibile dall’esterno, compromettendo progressivamente la stabilità strutturale della pianta fino al cedimento”.
“Negli ultimi anni il tema della sicurezza del verde urbano è rimasto troppo in secondo piano, soprattutto nei Municipi – interviene Serena Finocchio, consigliere comunale – Se ne è parlato poco, spesso solo sfiorandolo, come se fosse una questione tecnica e non una vera priorità politica. La palma crollata in via dell Palme a Nervi stamattina lo dimostra in modo chiarissimo. Un episodio che, per pura casualità, non ha avuto conseguenze gravissime, ma che ci ricorda quanto il nostro patrimonio verde sia fragile e quanto la prevenzione non possa essere affidata alla fortuna”.
“In una città come Genova, segnata dal cambiamento climatico, da infestazioni come il punteruolo rosso e da alberature storiche sempre più vulnerabili, non possiamo limitarci a intervenire solo dopo – prosegue Finocchio – È giusto riconoscere che oggi il Comune ha iniziato a mettere più risorse sulla manutenzione e sul controllo del verde. È un cambio di passo necessario e atteso. Ma proprio per questo dobbiamo essere onesti: negli anni scorsi si poteva e si doveva fare di più, soprattutto nei territori. Ora serve continuità, programmazione e trasparenza. Serve che le risorse investite si traducano in monitoraggi più efficaci e prevenzione reale, non solo in risposte emergenziali. Perché il verde è una ricchezza straordinaria, ma senza cura diventa un rischio”.
(Foto da Facebook)























