Genova – Potranno aprire solo dopo aver dimostrato alle autorità competenti di aver eseguito la disinfestazione ed eliminato le blatte e altri “ospiti indesiderati” le attività di somministrazione di cibi e bevande chiusi dalla Asl a seguito del ritrovamento di insetti negli ambienti dove si preparavano e servivano i cibi.
A fare scattare l’emergenza il ritrovamento di blatte in un primo locale della struttura del centro commerciale della Fiumara, a Sampierdarena e che ha fatto scattare altri controlli al piano terreno della struttura che avrebbero evidenziato altre irregolarità sotto il profilo igienico che hanno fatto scattare altre chiusure.
Ben cinque i locali che gli ispettori della Asl avrebbero trovato in condizioni igieniche in contrasto con le disposizioni vigenti e per tutti sono scattati i provvedimenti di chiusura.
Come da prassi i locali hanno dovuto interrompere la somministrazione e vendita di cibi e bevande ed hanno dovuto eseguire o far eseguire un intervento di disinfestazione a ditte specializzate.
Una volta eseguite le operazioni di bonifica e sanificazione, gli ispettori della Asl effettuano un nuovo sopralluogo per accertare la corretta esecuzione delle operazioni e la documentazione che attesta gli interventi eseguiti e poi autorizza la riapertura.
Intanto cresce, specie sui social, la protesta di chi chiede che i locali colpiti dai provvedimenti vengano resi noti o che debbano esporre appositi cartelli informativi che consentano di distinguere un locale chiuso “per manutenzione” o per “inconvenienti tecnici” da quelli invece colpiti da provvedimenti della Asl.
Un’informazione che certamente potrebbe essere utile a scegliere con più chiarezza i Consumatori.
Critiche vengono espresse anche sulla scelta dei locali di non comunicare l’inconveniente come hanno invece fatto, correttamente, altre attività interessate da problemi della stessa natura.





















