Genova – Una settimana di eventi per arrivare al nuovo corteo di sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, nuovamente in piazza Alimonda.
E’ iniziata oggi, ai giardini Cavagnaro di Marassi la “Semana Santa Antifa” organizzata da Genova Antifascista e le associaziono che chiedono la chiusura dei “covi fascisti” nel capoluogo ligure.
La serie di eventi, organizzati in diversi quartieri della città offrirà momenti di riflessione e di sensibilizzazione al corteo che tornerà a chiedere, sabato 14 febbraio, a partire dalle 16,30, la chiusura della sede di via Montevideo di una associazione di ultra destra, considerata vicina a Casa Pound.
Dopo l’evento di oggi, con trucca bimbi e discobimbi e lo spettacolo di marionette, i momenti di riflessione e confronto che hanno avviato la Semana Santa Antifa.
Prossimo appuntamento martedì 10 febbraio con la “striscionata” in vari quartieri della città, mentre mercoledì 11 febbraio, si terrà l’assemblea pubblica di Genova Antifascista al Circolo Prc Bianchini in piazza Romagnosi 2.
Giovedì 12 febbraio sarà dedicato allo sport popolare con le palestre e i gruppi sportivi come La Massa rugby, La Resistente, Palestra 30 giugno, Palestra del Fossato, Palestra Popolare Balliano e Muay Thai Centro Storico.
nella serata di venerdì 13 febbraio appuntamento sulla Piastra di Marassi, dalle 18, per l’aperitivo organizzato dal Buridda con panini, birre e Gazacola a sostegno della lotta in Palestina e sabato 14 febbraio il momento clou della Semana Santa Antifa con il nuovo presidio in piazza Alimonda, dalle 16,30 e il nuovo corteo antifascista per le strade del quartiere.
La Semana Santa Antifa si concluderà ufficialmente domenica 15 febbraio, sulla Piastra di Marassi con il carnevale antifascista, a partire dalle 14, con musica, costumi, stelle fianti e coriandoli.
“Di fronte alle iniziative che, anche quest’anno, utilizzano la commemorazione delle foibe come spazio di legittimazione politica per culture e gruppi neofascisti – scrive Genova Antifascista sui social – riaffermiamo una memoria antifascista che nasce dalla Resistenza partigiana e dal conflitto di classe che l’ha attraversata – si legge sulla pagina Facebook di Genova Antifascista – Oggi, la borghesia imperialista italiana spinge verso uno stato di guerra permanente. Essere antifascisti e partigiani, quindi, non è un richiamo simbolico, ma una necessità politica: significa opporsi alla guerra, allo sfruttamento, alla cancellazione dei conflitti sociali. Per questo nei prossimi giorni ci troverete presso i giardini Cavagnaro, per riaffermare uno spazio antifascista senza cadere nelle narrazioni distorte di una destra confusa”.






















