Genova – Verranno celebrati domani, giovedì 8 gennaio, alle 11.30, nella chiesa di Sant’Antonio di Boccadasse, i funerali di Emanuele Galeppini, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita nella terribile tragedia di Crans Montana, in Svizzera.
La famiglia ha acconsentito che la cerimonia, inizialmente privata, venisse estesa alla città per consentire ai tanti genovesi colpiti dalla tragedia di Capodanno di portare un ultimo saluto e il cordoglio della città per quanto avvenuto.
Alla cerimonia parteciperanno la sindaca Silvia Salis, il presidente della Regione Marco Bucci e rappresentanti delle istituzioni e la funzione sarà celebrata dall’arcivescovo di Genova, Marco Tasca.
Cerimonia rigorosamente vietata alle telecamere per precisa richiesta della famiglia che chiede rispetto per il momento delicato e terribile che vive.
Intanto proseguono nella località di Crans Montana le indagini su quanto avvenuto nel terribile incendio costato la vita a 40 persone e il ferimento grave per altre 100.
I familiari di Emanuele Galeppini hanno incaricato un avvocato di presentare tutte le richieste ufficiali per avere chiarezza sulle circostanze del decesso del figlio che non sarebbe morto per le fiamme.
Il “mistero” riguarda proprio il fatto che il corpo del giovane non presenterebbe segni di bruciature o ferite e per questo la famiglia non capisce perchè siano stati necessari gli esami del Dna per identificare la salma considerato che il ragazzo aveva ancora i documenti ed il telefono cellulare nelle tasche degli indumenti che indossava e che erano perfettamente integri.
La famiglia chiede di sapere le circostanze del decesso e perché sia stato necessario tutto quel tempo per avere conferma della morte del ragazzo.
Possibile anche una denuncia ufficiale tramite gli uffici del Ministero di Giustizia per chiedere che le autorità elvetiche offrano maggiore collaborazione alle richieste dei familiari delle vittime e forniscano risposte alle comprensibili richieste di chiarezza e giustizia.



























