Genova – L’autopsia sul corpo di Emanuele Galeppini si farà. L’esame medico legale indispensabile per risalire alle vere cause del decesso del ragazzo genovese di 16 anni, morto nel terribile incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana, verrà eseguito in Italia e come accadrà per tutte le vittime italiane della strage.
Un passaggio che, incomprensibilmente, non è avvenuto in Svizzera dove le autorità conducono un’inchiesta che non può non avere i riscontri delle autopsie per determinare la gravità e la dinamica di quanto avvenuti, un autentico “giallo” per i legali che operano per conto delle famiglie italiane colpite dal gravissimo lutto e che si accosta a quello del mancato arresto dei titolari del locale, avvenuto solo ieri e solo per uno di loro.
A chiedersi come mai non sia stata eseguita l’autopsia in Svizzera, nell’imediatezza della strage, gli stessi familiari di Emanuele Galeppini che nel dolore indicibile per la perdita, chiedono Giustizia e verità per capire come sia morto il ragazzo.
I misteri sono iniziati subito dopo la notizia della tragedia e quando Galeppini era ancora registrato come “disperso”. La famiglia ha comprensibilmente sperato sino all’ultimo che il giovane si trovasse ricoverato negli ospedali, magari senza identità. La richiesta del dna ha lasciato aperta la speranza ma poi il corpo del ragazzo è stato consegnato senza alcuna ustione o lesione evidente, con i vestiti intatti e soprattutto con il portafogli ed il telefono cellulare ancora in tasca, elementi che avrebbero consentito una identificazione immediata.
Molti quindi i dubbi e le domande e il desiderio di giustizia e verità che si fa ogni giorno più forte.
Ora l’autopsia chiarirà le cause del decesso anche se è ovvio che l’esame doveva essere eseguito subito per “cristallizzare” i risultati del momento.
Il titolare del Le Constellation è stato arrestato ieri per il rischio di fuga mentre la moglie, che un video mostrerebbe mentre si allontana dal locale con quella che sembra essere la “cassa” resta a piede libero nonostante la gravità delle accuse.





















