Genova – Non si placano le polemiche sulla trasmissione della canzonetta del ventennio fascista “Faccetta Nera” al Winter Park di Ponte Parodi. Mentre le forze dell’ordine conducono indagini per identificare i responsabili, il Comune valuta sanzioni per il Luna Park che riceve forti agevolazioni dalla civica amministrazione.
Sui social infuriano le polemiche tra chi considera l’episodio, il secondo in Liguria dopo il caso del Luna Park di Sanremo, come una cosa intollerabile e che andrà punita con la massima durezza e chi invece sostiene che la canzoncina sarebbe “sdoganata” come altre manifestazioni che si riferiscono all’oscuro periodo fascista come il discusso “saluto romano”.
Non usa mezzi termini per condannare l’episodio, invece, la sindaca di Genova, Silvia Salis che ha ripetuto in più occasioni il fatto che, nella città, non c’è spazio per il fascismo e per i ricordi ad esso collegati.
In un video diffuso sui suoi canali social, Salis ha citato anche il brano di Giorgio Gaber che definisce “da stronzi” il saluto romano.
“Ieri sera al Winter Park di Genova – ha scritto la sindaca Salis sui social – è successa una cosa stupida, irresponsabile e grave. Qualcuno ha pensato bene di far diffondere dalle casse di un’attrazione la canzone “Faccetta nera”.
Un gesto ancora più grave se pensiamo che quel luogo è frequentato da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che al Winter Park arrivano significativi contributi pubblici da parte del Comune.
Lo dico molto chiaramente: a Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per chi ha nostalgie fasciste. E non c’è neanche spazio per chi pensa di utilizzare simboli del fascismo per stupidità oppure per superficialità. Ma non può essere sempre un caso se chiunque faccia azioni stupide, violente o irresponsabili come questa o come entrare in una scuola e disegnare delle svastiche, si richiami a temi o simbologie fasciste.
Stiamo analizzando tutte le azioni possibili da parte dell’amministrazione pubblica, comprese eventuali sanzioni nei confronti del Winter Park e sappiamo che lo stesso sta facendo la Polizia. Anche gli organizzatori hanno annunciato che prenderanno seri provvedimenti. Ci auguriamo che questa doverosa risposta sia immediata.
Genova è e resterà sempre una città orgogliosamente antifascista e mi auguro che in queste ore arrivi una condanna chiara e senza ambiguità da parte di tutti i partiti di tutte le coalizioni.
Perché, come cantava Giorgio Gaber, “il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra. Quello un po’ degli anni Venti, un po’ romano, è da stronzi, oltre che di destra”.

























