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Genova, al Gaslini 14 bambini ricoverati per intossicazione da gas combusti

Gaslini Genova vetrata colorataGenova – Sono 14 i bambini ricoverati all’Istituto Giannina Gaslini a seguito della scampata tragedia dell’intossicazione da monossido di carbonio durante una festa religiosa a Rivarolo.
I bambinii si trovavano insieme ai genitori, anch’essi intossicati, in un locale di via Roggerone quando, uno dopo l’altra, le 20 persone che partecipavano ai festeggiamenti si sono sentite male dovendo ricorrere alle cure dell’ospedale.
Un via vai di ambulanze che ha trasferito i pazienti nei vari ospedali cittadini con concentrazione dei più gravi all’ospedale San Martino che dispone delle “camere iperbariche” usate per la cura di questo tipo di casi oltre che per le embolie dei subacquei.
Le persone hanno infatti respirato le esalazioni di monossido di carbonio emesse da una stufetta o da una calderina difettosa e il gas, velenoso, sostituisce l’ossigeno nell’aria portando a gravi intossicazioni che possono portare alla morte se non scoperte in tempo.
Nelle camere iperbariche è possibile arricchire l’aria presente con una maggiore percentuale di ossigeno che quindi contrasta l’azione velenosa del gas intossicante e consente una più veloce ed efficace cura.
Mal di testa, vertigini, nausea, vomito sono i sintomi dell’intossicazione che registra ogni anno moltissimi casi e diversi decessi.
Spesso si sottovaluta l’importanza del ricambio di aria nei locali dove bruciano fiamme e non si presta dovuta attenzione alla manutenzione di calderine ed impianti di riscaldamento che, con le finestre chiuse per il freddo, sono tra le cause principali di avvelenamento.
Adulti e bambini sono stati pertanto portati per la maggior parte all’ospedale San Martino che segnala:
“Sono stati complessivamente trattati 7 adulti, tutti di nazionalità nigeriana. Di questi, 3 pazienti – un uomo di 41 anni e due donne di 46 e 33 anni – non hanno necessitato di trattamento iperbarico. Tutti sono stati dimessi con prognosi buona. Gli altri 4 adulti, accompagnatori dei bambini coinvolti, sono stati sottoposti a trattamento iperbarico e successivamente dimessi anch’essi con prognosi buona. Si tratta di 3 donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni. I bambini trattati sono stati complessivamente 14, di età compresa tra 3 mesi e 12 anni. Tutti sono rientrati presso l’Ospedale Gaslini, dove vengono mantenuti sotto stretto monitoraggio”.
L’ospedale Gaslini comunica che “sono attualmente ricoverati 14 bambini intossicati da monossido di carbonio, insieme ad alcuni dei loro genitori. Tutti i pazienti sono costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, non sono in pericolo di vita e si trovano in condizioni cliniche stabili. Alcuni di loro sono sottoposti a ossigenoterapia e sono stati ricoverati in diversi reparti, in base alle specifiche esigenze cliniche e organizzative. I pazienti per i quali era indicato il trattamento in camera iperbarica hanno già completato il percorso previsto e sono rientrati dall’Ospedale San Martino. Come da protocollo, non è prevista la dimissione prima delle 24 ore di osservazione: le dimissioni avverranno progressivamente tra la serata di oggi e la giornata di domani”.

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